L'Arca Sparanise T&F Calenia Energia è Campione d'Italia

A Selinunte il team casertano firma un’impresa che ribalta le gerarchie nazionali: compattezza, visione e lavoro trasformano una realtà di provincia nel nuovo riferimento del cross tricolore.
26/02/2026

Selinunte (TP) – Certe vittorie hanno il rumore delle grandi imprese, altre il suono pieno della coerenza. Il tricolore conquistato dall’Arca Sparanise Track&Field Calenia Energia ai Campionati Italiani di Cross 2026 appartiene alla seconda categoria: non un lampo improvviso, ma l’approdo naturale di un progetto costruito giorno dopo giorno, lontano dai riflettori e persino lontano da una pista di casa.

«Ebbene sì: ce l’abbiamo fatta. Siamo Campioni d’Italia. La società senza pista scrive la storia mettendosi dietro l’Italia intera». Le parole del presidente Ilario Capanna non hanno l’enfasi del miracolo, ma il peso specifico del lavoro. Perché questa non è una favola nata per caso: è una traiettoria disegnata con metodo, visione e una fede ostinata nella crescita collettiva. Un progetto nato grazie alla sensibilità di Calenia Energia che ha creduto nella bontà dell’iniziativa e nella sua capacità di diventare un punto di riferimento virtuoso per tutto il territorio casertano

La cerimonia di premiazione tenutasi ai piedi del tempio di Era a Selinunte

Il percorso che ha portato al titolo affonda le radici in stagioni già dense di segnali: il 10° posto in Coppa Europa ad Albufeira, il titolo di vice campione d’Italia Under 20 conquistato a Cassino nel 2025. Indizi di una maturazione in atto, non episodi isolati. A Selinunte, nel suggestivo scenario del parco archeologico siciliano, l’Arca Sparanise si è presentata con ambizione controllata, quella di chi sa di poter competere ma conosce la durezza del cross.

In squadra c’erano esperienza e futuro: i fratelli Marco e Luca Coppola, pluricampioni d’Italia e punti fermi della Nazionale; il talento casertano Orlando Campopiano; il contributo internazionale dei lettoni Rihards Sitniks e Ralfs Dozens. Un gruppo eterogeneo, ma unito da un’identità chiara: correre insieme, non semplicemente uno accanto all’altro.

Il Presidente dell’Arca Sparanise Track & Field Ilario Capanna con gli atleti Marco e Luca Coppola,  Orlando Campopiano, Rihards Sitniks e Ralfs Dzosens

Alla vigilia Capanna predicava prudenza: «Sognare è lecito, ma restiamo con i piedi per terra». È la grammatica di chi conosce il cross, disciplina che non perdona sbavature e non regala nulla. E invece, giro dopo giro, il sogno ha preso consistenza. Non c’è stato un assolo, ma una sinfonia: gestione intelligente del ritmo, scelte tattiche lucide, una compattezza che ha eroso progressivamente le certezze delle grandi corazzate nazionali.

La forza dell’Arca Sparanise non è stata solo nei nomi, ma nella somma delle parti. Ogni frazione ha aggiunto un tassello, ogni atleta ha corso anche per l’altro. In un’epoca in cui spesso si esalta l’individualità, questa vittoria racconta il valore antico della squadra. Il cross, del resto, è terreno di verità: fango, saliscendi, contatto con la fatica. Vince chi sa resistere insieme.

Rihards Sitniks e Marco Coppola

Il titolo di Campioni d’Italia 2026 non è soltanto una medaglia da appuntare al petto. È una certificazione: anche una società “senza pista”, lontana dai grandi impianti e dai centri federali più strutturati, può arrivare in cima al Paese. Può farlo con programmazione, con una rete tecnica solida, con la capacità di attrarre e far crescere talenti. Può farlo trasformando la provincia in laboratorio di eccellenza.

Il giovane tecnico Vincenzo Capanna con il Presidente Ilario Capanna

Selinunte diventa così il luogo simbolico di una consacrazione. Dall’Europa al tricolore, dalla promessa alla certezza. L’Arca Sparanise T&F Calenia Energia non è più soltanto una storia romantica da raccontare: è una realtà che ha imparato a stare in alto e che ora dovrà imparare a restarci.

Il podio dei Campionati Italiani di Cross, con Arca Sparanise T&F Calenia Energia al 1° posto, VCO Sport Project Domodossola al 2° posto e Varese Atletica al 3° posto

E forse la vera vittoria è proprio questa: aver dimostrato che la mancanza di una pista non è un limite, ma una condizione da superare con creatività e identità e che il supporto delle aziende private possono sopperire alle gravi mancanze che le istituzioni locali troppo spesso hanno nei confronti dello sport. Perché dietro ogni titolo non ci sono solo gambe veloci, ma idee chiare.

Campioni d’Italia. Con il cuore, prima ancora che con le gambe.

I gemelli siciliani Marco e Luca Coppola, atleti della Nazionale Italiana di Atletica Leggera