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    Il progetto della nuova centrale è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, attraverso un’apposita domanda finalizzata a ottenere la pronuncia di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle regioni territorialmente competenti.

    Nello Studio di Impatto Ambientale che ha individuato, studiato ed esaminato tutte le componenti ambientali potenzialmente coinvolte, sono stati oggetto di particolare approfondimento i seguenti aspetti:

    • i consumi d’acqua e gli scarichi idrici
    • le emissioni in atmosfera e la qualità dell’aria
    • il microclima del territorio circostante
    • le emissioni sonore e il clima acustico
    • i campi elettrici e magnetici
    • l’inserimento paesaggistico dei manufatti
    • i beni archeologici ed architettonici
    • gli ecosistemi naturali
    • le misure previste per eliminare o ridurre gli effetti sfavorevoli
    • la gestione eco-compatibile dell’impianto
    • i piani di monitoraggio ambientale

    A seguito di tale studio la Commissione di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) ha espresso parere positivo sul progetto presentato e con Decreto del 6 Novembre 2003, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, di concerto con il Ministero per i Beni e le attività Culturali, ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto relativo alla costruzione della centrale a ciclo combinato da 760 MW, da realizzarsi nel Comune di Sparanise.

    Con tale decreto è stato dimostrato che l’impianto, adottando le migliori tecnologie esistenti attualmente sul mercato, non costituisce, sia nella fase di costruzione, che in quella di esercizio, alcun rischio per l’ambiente e per la salute pubblica.

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